Il gioco è diventato un problema? Scoprilo con queste domande

Il gioco online e il gioco d'azzardo in generale sono attività che andrebbero sempre praticate con moderazione e controllo.
Purtroppo alcuni individui sviluppano una dipendenza e mettono a rischio la propria salute e la propria famiglia. Vediamo dunque come è possibile rendersi conto di una situazione problematica e a chi chiedere aiuto.
Qui sotto sono presenti una serie di domande alle quali un giocatore che ha un approccio sano nei confronti del gioco d'azzardo risponde in modo negativo. Se risponderai in modo affermativo anche a una sola di queste domande, potrebbe essere utile approfondire la situazione e parlarne con qualcuno di fiducia.
- Il gioco ha mai creato problemi nelle tue relazioni con i familiari o con gli amici?
- Ti sei mai sentito in colpa dopo aver giocato?
- Hai mai giocato usando denaro riservato ad altre spese importanti o al pagamento di debiti?
- Dopo una vincita hai mai sentito il bisogno irresistibile di continuare a giocare per vincere di più?
- Hai mai venduto qualcosa di tuo per finanziare il gioco?
- Hai mai pensato di compiere azioni illegali per ottenere denaro da destinare al gioco?
- Hai mai avuto difficoltà a dormire a causa di pensieri legati al gioco?
- Ti sei avvicinato al gioco per sfuggire a situazioni personali difficili o per alleviare lo stress?
- Hai mai pensato di fare del male a te stesso o a qualcun altro a causa dei problemi creati dal gioco?
Nel caso in cui ti riconosca in una o più di queste domande, il primo passo più importante è parlarne con qualcuno: un familiare, un amico, il medico di base o uno psicologo. Condividere il problema è spesso l'inizio del percorso verso il recupero.
Per approfondire il tema del gioco consapevole, ti invitiamo a consultare anche la nostra guida completa al gioco responsabile, che include l'infografica aggiornata al 2026 con i comportamenti sani e i segnali di allarme.
Cos'è il disturbo da gioco d'azzardo
La dipendenza da gioco d'azzardo — definita clinicamente Disturbo da Gioco d'Azzardo — è riconosciuta dal DSM-5 (il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione) come una vera e propria dipendenza comportamentale, al pari della dipendenza da sostanze. Non si tratta di mancanza di forza di volontà: è una condizione clinica che produce alterazioni reali nel funzionamento del cervello, in particolare nei circuiti legati alla ricompensa e al controllo degli impulsi.
In Italia il disturbo è noto anche con il termine ludopatia, sebbene la comunità scientifica preferisca oggi la denominazione più precisa di "disturbo da gioco d'azzardo" o "gioco d'azzardo patologico". Secondo le stime più recenti dell'Osservatorio Nazionale, circa 1,3 milioni di italiani hanno una diagnosi accertata di questo disturbo, con un'ulteriore fascia di circa il 5% dei giocatori considerata a rischio.
La diffusione del gioco online ha amplificato il problema: la disponibilità 24 ore su 24, l'accessibilità da smartphone e l'assenza dei freni sociali tipici del gioco in presenza rendono più facile sviluppare abitudini problematiche senza accorgersene.
I sintomi e i segnali di allarme
Secondo i criteri diagnostici del DSM-5, si parla di disturbo da gioco d'azzardo quando si verificano almeno quattro dei seguenti comportamenti nell'arco di dodici mesi:
- Tolleranza crescente: necessità di giocare con somme sempre più alte per ottenere lo stesso livello di eccitazione o soddisfazione.
- Astinenza: irritabilità, irrequietezza o ansia quando si cerca di ridurre o interrompere il gioco.
- Perdita di controllo: tentativi ripetuti e falliti di controllare, ridurre o smettere di giocare.
- Preoccupazione persistente: pensieri frequenti legati al gioco — rivivere esperienze passate, pianificare la prossima sessione, pensare a come procurarsi denaro.
- Gioco come fuga: tendenza a giocare quando ci si sente a disagio (ansia, depressione, senso di colpa, stress).
- Rincorsa delle perdite: tendenza a tornare a giocare il giorno dopo una perdita per tentare di recuperare.
- Menzogna: nascondere il reale coinvolgimento con il gioco a familiari, amici o professionisti della salute.
- Compromissione della vita: mettere a rischio o perdere relazioni significative, il lavoro o opportunità importanti a causa del gioco.
- Dipendenza finanziaria dagli altri: fare affidamento su terzi per ottenere denaro destinato a coprire le difficoltà economiche causate dal gioco.
È importante sottolineare che la presenza di anche solo quattro di questi segnali è sufficiente per una diagnosi clinica. Se riconosci questi comportamenti in te stesso o in una persona cara, rivolgersi a un professionista è il passo più importante.
Le cause della dipendenza dal gioco
Non esiste una causa unica che spieghi lo sviluppo del disturbo da gioco d'azzardo. La ricerca scientifica indica che si tratta di un fenomeno multifattoriale, in cui diversi elementi si combinano tra loro:
- Fattori neurologici: il gioco d'azzardo stimola il rilascio di dopamina nel cervello, lo stesso meccanismo alla base di altre dipendenze. In alcune persone questo sistema di ricompensa è particolarmente sensibile o alterato.
- Fattori psicologici: ansia, depressione, bassa autostima, impulsività e difficoltà nella gestione delle emozioni aumentano significativamente il rischio di sviluppare una dipendenza.
- Fattori sociali e ambientali: crescere in un contesto in cui il gioco è normalizzato, avere familiari con problemi di dipendenza, o attraversare periodi di forte stress economico o relazionale.
- Caratteristiche del gioco stesso: alcuni tipi di gioco sono più a rischio di altri. Le slot machine, i giochi rapidi e il gioco online in tempo reale hanno meccanismi di rinforzo intermittente particolarmente potenti dal punto di vista psicologico.
- Distorsioni cognitive: convinzioni errate come la "fallacia del giocatore" (credere che dopo una serie di perdite sia più probabile vincere), la sopravvalutazione delle proprie capacità di influenzare il risultato, o la tendenza a ricordare selettivamente le vincite e dimenticare le perdite.
Come uscire dalla dipendenza dal gioco
Il disturbo da gioco d'azzardo è una condizione trattabile. Con il supporto adeguato, molte persone riescono a recuperare il controllo della propria vita. I percorsi di trattamento più efficaci combinano diversi approcci:
- Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT): è il trattamento con le prove scientifiche più solide per il disturbo da gioco. Aiuta a identificare e modificare le distorsioni cognitive, a sviluppare strategie di coping per gestire i momenti di crisi e a costruire una vita soddisfacente senza il gioco.
- Gruppi di auto-mutuo aiuto: i Giocatori Anonimi e i gruppi simili offrono un ambiente di supporto tra persone che condividono lo stesso problema. La dimensione comunitaria è spesso un elemento fondamentale nel percorso di recupero.
- Supporto farmacologico: in alcuni casi, il medico può valutare l'utilizzo di farmaci per trattare i disturbi associati (ansia, depressione) che spesso accompagnano o alimentano la dipendenza dal gioco.
- Strumenti di autoesclusione ADM: dal novembre 2025 tutti i casino online italiani autorizzati ADM sono obbligati a offrire strumenti di autoesclusione collegati al Registro Unico Nazionale. L'iscrizione esclude automaticamente il giocatore da tutti i 52 operatori autorizzati contemporaneamente.
- Supporto per le difficoltà economiche: i SerD e i centri specializzati possono orientare verso servizi di consulenza legale e finanziaria per affrontare i debiti accumulati.
La diagnosi precoce aumenta significativamente le probabilità di successo del trattamento. Prima si chiede aiuto, più è facile interrompere il ciclo della dipendenza.
Dove chiedere aiuto in Italia
In Italia esistono diverse risorse ufficiali e gratuite per chi ha un problema con il gioco d'azzardo. Questi servizi si rivolgono sia ai giocatori che ai loro familiari:
- Telefono Verde ISS — 800 558822: il servizio nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità dedicato alla dipendenza da gioco. Anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00. Offre counselling telefonico con psicologi esperti e orienta verso i servizi territoriali.
- SerD — Servizi per le Dipendenze: i servizi ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale offrono diagnosi, cura e riabilitazione per il disturbo da gioco d'azzardo. Sono presenti in tutto il territorio italiano e accessibili tramite il medico di base o direttamente. Il trattamento è gratuito.
- Giocatori Anonimi: associazione di auto-mutuo aiuto con gruppi in tutta Italia. L'unico requisito per partecipare è il desiderio di smettere di giocare. Sito: giocatorianonimi.org · Centralino nazionale: 338 1271215.
- GAM-ANON: associazione dedicata ai familiari e agli amici di giocatori compulsivi. Offre gruppi di supporto e counselling per chi vive accanto a una persona con problemi di gioco. Sito: gamanonitalia.org
- Uscire dal Gioco (ISS): la piattaforma dell'Istituto Superiore di Sanità con strumenti di autovalutazione, mappa interattiva dei servizi territoriali e risorse informative. Sito: usciredalgioco.iss.it
- Gioca Responsabile: portale istituzionale italiano con informazioni, test di autovalutazione e strumenti per il gioco consapevole. Sito: gioca-responsabile.it
Per maggiori informazioni sugli strumenti messi a disposizione dai casino online ADM per la tutela del giocatore, consulta la nostra guida al gioco responsabile.
Come aiutare un familiare o un amico
Scoprire che una persona cara ha un problema con il gioco d'azzardo è un'esperienza difficile e spesso disorientante. Ecco alcuni suggerimenti pratici basati sulle indicazioni dei professionisti del settore:
- Non minimizzare e non colpevolizzare: il disturbo da gioco non è una questione di carattere o di debolezza morale. Trattarlo come tale peggiora la situazione e allontana la persona dall'aiuto.
- Informarsi sul disturbo: comprendere le caratteristiche cliniche della dipendenza aiuta ad affrontare la situazione con maggiore lucidità e meno frustrazione.
- Evitare di coprire i debiti: pagare i debiti di gioco della persona dipendente, pur comprensibile, spesso rimuove una delle motivazioni principali a cercare aiuto.
- Cercare supporto per sé stessi: vivere accanto a una persona con problemi di gioco è estenuante. GAM-ANON offre gruppi di supporto specifici per i familiari.
- Proporre aiuto professionale con gentilezza: aspettare il momento giusto e proporre di accompagnare la persona al primo incontro con un professionista può fare la differenza.
- Mantenere i confini: stabilire limiti chiari su ciò che si è disposti a fare e ciò che non si farà è fondamentale tanto per la propria salute quanto per aiutare davvero la persona dipendente.
Ricorda: non puoi guarire qualcuno al posto suo. Puoi però essere un punto di riferimento stabile e incoraggiarlo a chiedere aiuto. Il Telefono Verde ISS (800 558822) accoglie anche le chiamate dei familiari e può orientarti sui passi da compiere.


