Crescono casino online e poker, devastate le scommesse sportive

andamento egaming ai tempi del coronavirus Lunedi 01 giugno 2020

Gli effetti devastanti del COVID-19, nel primo quadrimestre del 2020 hanno intaccato interi reparti dell’economia nazionale, causando danni inestimabili, portando alla chiusura di tante attività commerciali in tutto il Paese.

Tra i settori più colpiti c’è quello delle scommesse sportive, un ramo fondamentale dell’eGaming. Gli operatori italiani hanno dovuto affrontare la più grave crisi mai sperimentata.

Un periodo storico destinato a rimanere nella memoria di tutti, con momenti di tensione causati da decisioni governative cruciali che ci riportano ai tempi del Decreto Balduzzi o del più recente Decreto Dignità.

Il mercato dei giochi online ad inizio 2020

Nel 2020 l’eGaming parte proprio come aveva concluso il 2019: alla grande! Le scommesse sportive, in particolare, hanno fatto riscontrare un incremento del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un record senza precedenti e se consideriamo che è stato raggiunto nonostante i limiti sulla pubblicità imposti dal Decreto Dignità, ci troviamo di fronte a qualcosa di irripetibile.

In soldoni, questo si traduce in una raccolta di 95 Milioni di euro contro i 58 di gennaio del 2019. Da evidenziare anche una nuova evoluzione: nello stesso mese, il gigante Bet365 ha visto la sua quota di mercato calare dal 18% al 16% a benificio di Snai che saliva fino al 13%. Un cambio di rotta che premiava un operatore made in Italy al 100%.

Come sono andati i casinò online, vi starete chiedendo?

Nel primo mese dell’anno un’impennata a due cifre rispetto a gennaio 2019: circa il 14% in più. Stiamo parlando di una raccolta di quasi 82 Milioni di euro, contro i 72 dell’anno precedente. Per quanto concerne le quote di mercato, troviamo in classifica:

  • primo posto il gruppo Stars con oltre il 10%
  • le italiane Sisal e Lottomatica con l’8%
  • Snai casino il 7%
  • molto bene anche Bwin con il 4.7%
  • Goldbet col 4.1%

Nota stonata di gennaio è stato il poker online con una raccolta di 7,5 Milioni di euro, vale a dire una regressione di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Qui ha influito molto l’impossibilità di intraprendere campagne pubblicitarie per attirare nuovi clienti.

Due parole anche sul bingo online, che ha sorpreso gli addetti ai lavori con una raccolta di circa 4 Milioni, circa il 18% in più del 2019.

Considerando tutti i segmenti del gioco online, l’eGaming ha visto un’impennata di quasi il 30% a gennaio 2020, rispetto all’anno precedente. La raccolta complessiva è stata di circa 200 Milioni – contro i 153 del 2019 - con gli operatori italiani che hanno visto incrementare clienti e profitti.

FEBBRAIO 2020: inizia la paura

Anche febbraio ha sorriso ai colossi del casinò online, facendo registrare una spesa di circa 80 milioni ed una crescita di quasi il 30% sullo stesso mese del 2019. Ottime le performance di Eurobet casino con quasi il 7% del mercato, e di StarCasinò con il 4,82%.

A febbraio abbiamo assistito anche ad una performance decente sul fronte del poker online in versione cash game con una spesa di circa 5 Milioni, nel 2019 si era assestata sui 4,9 milioni. Vi è stato, quindi, un leggero incremento dell’1%.

E’ in questo periodo che la situazione comincia a cambiare per il settore delle scommesse sportive a causa del COVID-19.

Nonostante l’anno bisestile, la raccolta è stata di circa 135 milioni, contro i 160 di febbraio dell’anno prima. Una dèbacle complessiva del 16%. Attenzione, però: qui parliamo delle scommesse online ed offline. Ad avere la peggio sono state le agenzie fisiche con un -23%, mentre il reparto online è sceso del 6% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Sempre per il reparto online, occorre dire che nei primi due mesi dell’anno la raccolta è stata di 157 milioni, mentre nei due mesi dell’anno precedente il totale fu di 127 milioni.

MARZO 2020: nel bel mezzo del lockdown

A marzo entriamo nel clou della tragedia targata coronavirus che investe tutti i campi economici, mietendo vittime a destra e manca. Il governo deve adottare misure stringenti per contrastare il contagio e salvaguardare la vita dei cittadini.

Il settore del betting online subisce un trattamento devastante, perché vede la sospensione del 90% delle competizioni sportive. Numericamente questa situazione assume le sembianze di un -43% in rapporto al mese precedente (80 milioni contro i 45 di febbraio). La performance peggiore la stabiliscono le agenzie fisiche, che vedono la raccolta scendere dai 100 Milioni di febbraio ai circa 26 di marzo (il 74% in meno). Operatori come Snai e Goldbet vedono le entrate ridursi del 75%: un calo epocale.

Tutt’altra storia per il poker online, che torna agli sfarzi della prima metà degli anni 2000. La raccolta per i tornei (16 Milioni), infatti, aumenta del 120% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la versione cash game (10 milioni) cresce di circa il 90%. Possiamo dire che gli italiani hanno riscoperto la passione per il poker online durante la fase di lockdown.

I casinò online non demordono e fanno registrare un’altra ottima performance, con una raccolta di oltre 90 milioni (94, per essere precisi). Nel marzo 2019 era stata di circa 72 milioni, quindi il segno positivo anno su anno è di quasi il 30%.

L’eGaming in pillole ad aprile

Per avere un’idea dell’importanza dei casinò online sull’intero settore ad aprile, basta sapere che dei 130 milioni raccolti complessivamente, ben 98 milioni sono stati generati dall’attività dei casinò online.

Un mese straordinario per gli operatori che sono cresciuti del 7% rispetto al mese precedente (98 milioni contro i 90 di marzo), e addirittura del 45% sulla performance mensile del 2019. Una crescita tanto esponenziale si può spiegare solo prendendo in considerazione il periodo di lockdown che ha tenuto fermi a casa milioni di appassionati dei giochi di casinò.

Da evidenziare l’ottimo lavoro di 888Casino che ha conquistato una quota di mercato pari a circa l’8% in quel mese.

Ottimi numeri anche per il poker online che, come abbiamo mostrato ha sperimentato un mese di marzo straordinario. Ad aprile il segmento tornei ha segnato un nuovo record: 20,5 milioni di euro, contro i 16 di marzo, un incremento di quasi il 30%. Il cash game, invece, ha toccato quota 12 milioni, contro i 10 di marzo.

Per finire, due parole sul settore delle scommesse sportive: il calo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente è stato del 72%. A peggiorare la già drammatica situazione ci pensa anche il governo che ha incredibilmente aumentato la tassazione aggiungendo prelievi che partono dallo 0,35% e toccano l’1% della raccolta.

eGaming e Coronavirus: come sono cambiati i gusti dei giocatori

Durante il primo quadrimestre del 2020 che resta legato al ricordo del coronavirus, del lockdown e di tutto ciò che questa condizione epocale ha causato, l’industria dell’eGaming ha generato una raccolta di circa 706 Milioni di euro. Una cifra record che supera del 16% l’andamento registrato durante il primo quadrimestre del 2019, quando tutto il settore accumulò una spesa di 591 milioni.

In questi quattro mesi abbiamo assistito al trionfo dei giochi casinò e soprattutto del poker online, tornato alla ribalta dopo diversi anni di performance mediocri.

Crediamo che il lockdown abbia cambiato il comportamento dei giocatori non solo facendo rinascere in loro l’entusiasmo verso i piacevoli tornei di poker di un tempo, ma anche portandoli a scoprire i siti illegali.

Non esistono stime relative al gioco illegale, ma crediamo che l’accesso agli operatori non AAMS (senza licenza), sia aumentato esponenzialmente. Il governo dovrebbe intervenire per arginare questa situazione e proteggere i giocatori.