I Casinò AAMS nel primo semestre 2016 crescono del 36%. In aumento anche le entrate erariali

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Continua a mostrare una condizione di salute ottimale il mercato dei casinò online legali italiani. Secondo i dati che sono stati pubblicati di recente sul sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato (AAMS), dal 1 gennaio al 30 giugno 2016 il fatturato totale lordo registratosi è cresciuto del 36% rispetto allo stesso periodo dell'anno prendente.

Il volume di giocate complessivo prodotto dagli scommettitori italiani ha sfiorato i 209 milioni di euro contro i 153,6 milioni di euro del primo semestre del 2015. L'aumento è stato alimentato da una spesa che è cresciuta in modo costante nell'arco di questi sei mesi, superando il predetto periodo di riferimento del 30%. L'anno corrente è iniziato alla grande con un volume di ricavi di tutto rispetto, pari a 37 milioni di euro e mezzo nel solo mese di gennaio, facendo subito incassare un +44% rispetto a gennaio 2015.

Durante il mese di giugno passato da poco, la spesa si è avvicinata ai 34 milioni di euro. In questo caso la crescita è stata del 37% rispetto al mese di giugno 2015. Tra gli operatori più gettonati che detengono le maggiori quote di mercato nel settore dei casinò online, si ricordano: Lottomatica e Sisal seguiti da Bwin e Gioco Digitale, Eurobet, Snai, 888 Holdings, Paddy Power, William Hill e altri ancora.

Crescono i casinò online e crescono anche le entrate erariali

Il bollettino del Ministero dell'Economia e delle Finanze riporta che le entrate tributarie, proprio durante il primo semestre di quest'anno, si sono incrementate di circa il 4,3% rispetto alla prima metà del 2015. I proventi derivanti dal prelievo fiscale si aggirano intorno a 203,5 miliardi di euro. Buona parte di questi fondi provengono dal settore dei giochi, il cui gettito è incrementato di quasi il 19%.
Il valore complessivo delle entrate tributarie derivanti dai giochi dei casinò è pari all'1,1 miliardi di euro. Anche sul fronte dei giochi elettronici di ultima generazione come slot e altre macchinette, si registra un incremento del 35,7%, per un valore complessivo che supera il 2,6 miliardi di euro. Si denota, inoltre, la rinascita del settore del Lotto che cresce di circa oltre 12 punti percentuali, facendo incassare al fisco quasi 4 miliardi.

Dai dati pubblicati dal MEF ancora una volta si evince quanto il comparto gioco sia un pilastro portante dell'economia interna del nostro paese, contribuendo per oltre il 4% al Pil nazionale. Si tratta di un ambito di cui le stesse casse dell'erario oramai non possono fare più a meno, in quanto riescono a garantire risorse finanziarie in grado di dare copertura a tante spese che, per il periodo amministrativo successivo, lo Stato italiano dovrà affrontare per garantire servizi di pubblica utilità ai cittadini.
Se da un lato il fenomeno del gioco e in particolar modo del gaming online, rappresenta un importante fonte finanziaria da cui prelevare risorse. Dall'altro, purtroppo, considerate le conseguenze sociali che si possono produrre soprattutto se vengono coinvolti i minori, lo Stato si trova nella situazione di doverlo limitare e controllare.


Per tale ragione il Ministero dell'Economia dello Sviluppo Economico con un decreto ha introdotto dei limiti per quanto concerne gli spot pubblicitari da mandare in onda sui canali televisivi e radiofonici. In particolar modo le limitazioni si applicano ai canali prevalentemente frequentati da minori. Non sono interessati da tali misure restrittive i canali tematici o le piattaforme a pagamento.
Gli addetti ai lavori dopo aver investito tanto in pubblicità e marketing, si sentono molto colpiti da questo provvedimento. Il governo italiano, dal canto suo, nel documento di stabilità 2016 ha stanziato circa 50 miliardi di euro per finanziare le attività volte a contrastare con forza e a prevenire il fenomeno della ludopatia. Tali risorse saranno equamente ripartite tra le 20 regioni italiane.