Si potrà giocare a Slot machine solo in due fasce orarie

slot machine orario limitato a Bologna

L’obiettivo di ridimensionare gli effetti del gioco d’azzardo sui cittadini, ha indotto il Comune di Bologna a portare avanti una proposta per limitare l’utilizzo delle slot machine in due fasce orarie giornaliere:

dalle 10:00 del mattino alle 13:00 e dalle 17:00 alle 22:00.

Il progetto coinvolge tutti i locali commerciali che ospitano delle slot al loro interno, non restano escluse neanche le tabaccherie e i bar.

Disposizioni diverse verranno messe in atto per quegli esercenti che fanno dei giochi la loro attività principale ma che si impegnano nella lotta contro la ludopatia (cioè la dipendenza dal gioco).


Lotta al Gambling non solo online

Per contrastare il fenomeno dilagante della ludopatia e mettere un freno al mercato del gaming illegale, provvedimenti molto severi sono stati da tempo intrapresi anche riguardo le slot machine su internet. Dal 2012 ad oggi, infatti, sono stati oscurati tutti i siti di casino online illegali, cioè privi della regolare licenza AAMS rilasciata dai Monopoli Di Stato. Attualmente, solo i siti di giochi online che hanno ottenuto la licenza AAMS possono fornire i propri servizi di gioco nel pieno rispetto della legge.

La proposta di ordinanza è stata fatta in seguito all’accettazione dei ricorsi sul distanziometro da parte del Consiglio di Stato e la stessa linea è stata seguita anche da alcuni Comuni limitrofi. In questi giorni si sta provvedendo al rilevamento di tutti gli apparecchi. L’obiettivo è rendere effettiva l’ordinanza nella stagione autunnale.

Il presidente di AS.TRO, Massimiliano Pucci, si dichiara contrario al provvedimento e sostiene che una fascia oraria così ristretta non è sufficiente a garantire un regolare svolgimento dell’attività lavorativa. Inoltre, limitare il funzionamento delle slot non può riuscire a fermare il fenomeno della ludopatia: i giocatori ai quali sarà impedito di giocare alle slot troveranno altri giochi, rischiando anche di finire nel settore del gioco illegale. I benefici di questa ordinanza non sono supportati da alcun dato e l’attività istruttoria che sta dietro al provvedimento è discutibile.

Così facendo si andranno a ridurre anche le entrate statali provenienti dal gioco e questo significa che, per rimediare alla perdita, qualcun altro verrà penalizzato. Pucci esprime tutta la sua preoccupazione per le attività del gioco legale e si batte per la tutela dei dipendenti del settore. Anche se amministrazione e sindacati non osservano il settore del gioco con occhio positivo, essi meritano di essere considerati per quello che davvero fanno: aiutare lo stato a fare cassa.