IV Direttiva UE valida anche per i casinò online in materia di riciclaggio di denaro

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È STATO PRESENTATO IN PARLAMENTO IL TESTO DELLA IV DIRETTIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONTRASTO AL RICICLAGGIO DI DENARO PER ESSERE ATTUATA CON UN APPOSITO DECRETO LEGISLATIVO. TRA I TANTI SETTORI DELL'ECONOMIA, LE PREVISIONI NORMATIVE CONTENUTE NEL DECRETO CHE SARÀ APPROVATO TRA QUALCHE GIORNO INTERESSERANNO ANCHE IL COMPARTO GIOCO, SIA OFFLINE CHE ONLINE.

Sul fronte del gambling online, si prevede l'adozione di nuove misure atte a contrastare con maggiore efficacia il fenomeno del riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Saranno oggetto di attenzione anche i conti personali di gioco degli utenti e tutte le movimentazioni finanziarie di una certa rilevanza effettuate nel tempo.

Saranno monitorati anche i sistemi di pagamento adottati dagli utenti, gli orari in cui vengono effettuate le transazioni, focalizzando l'attenzione soprattutto nei confronti dei quegli account in cui si sono rilevate, in un breve intervallo di tempo, delle forti perdite di denaro o vincite di grande spessore. La stesse previsioni normative vengono estese ai conti sospesi, nei quali, in precedenza, sono stati effettuati dei trasferimenti di grandi quantità di denaro.

Ci teniamo a precisare che nulla ha temere chi sceglie di registrarsi e giocare regolamente in un casino online che abbia ottenuto la licenza AAMS per operare legalmente nel territorio italiano. Non a caso abbiamo deciso di recensire sul nostro sito soltanto i miglior casino online AAMS, che garantiscono un gioco onesto e trasparenza delle transazioni finanziarie.

Una volta entrato in vigore il nuovo decreto, ogni operatore titolare di una licenza rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato (AAMS) dovrà necessariamente dotarsi di tutti gli strumenti idonei per garantire un continuo monitoraggio delle attività finanziarie eseguite dai propri clienti, con l'obiettivo di prevenire ed eventualmente contrastare il riciclaggio di denaro sporco.

Al fine di limitare il rischio di riciclaggio di denaro nei casino online, inoltre, gli operatori sono tenuti ad adottare delle procedure e a dotarsi di sistemi di controllo che siano in grado, in ogni momento, di attivare immediatamente i meccanismi di estinzione del rapporto contrattuale con il cliente, nel caso in cui quest'ultimo abbia ripetutamente compiuto delle interazioni rilevate durante delle verifiche nel registro delle attività.

Gli operatori di settore appartenenti ad un altro Stato membro dell'Unione Europea, per ottenere la licenza rilasciata dall'AAMS per operare legalmente nel mercato del gioco d'azzardo online italiano, devono osservare le medesime procedure e avvalersi degli stessi sistemi di controllo idonei per perseguire le finalità fissate dalla direttiva dell'Unione Europea che, presto, sarà recepita con decreto legislativo nel nostro ordinamento giuridico.

I controlli dell'identità di ogni utente saranno effettuati sia in sede di registrazione di un conto di gioco (come già avviene), che per essere convalidato e autorizzato al prelievo necessita dell'invio di un valido documento di riconoscimento, sia al momento della eventuale modifica del conto stesso. L'operatore è tenuto ad acquisire e conservare i dati personali di tutti i clienti registrati per un periodo pari a 10 anni. Ai fini dell'identificazione, l'operatore può avvalersi anche dell'utilizzo di altri elementi, come i mezzi di pagamento utilizzati per effettuare i trasferimenti, l'indirizzo IP e di ogni altro dato che sarà considerato utile al perseguimento delle finalità fissate dalla normativa.

La quarta direttiva Ue introduce anche un meccanismo sanzionatorio da applicare qualora gli operatori destinatari delle disposizioni normative contenute in essa non adempiano agli obblighi di verifica, conservazione dei dati e di identificazione dei clienti, oppure in ipotesi di falsificazione o acquisizione di dati falsi.

In presenza di tali violazioni sono previste delle pene dai sei mesi ai tre anni di reclusione e una multa da €10.000 a €30.000. Se i dati non vengono trasmessi all'organo di controllo, sarà irrogata nei confronti dell'operatore inadempiente una sanzione amministrativa tra €5000 e €30.000.

In caso di violazioni gravi e ripetute, l'importo di tale sanzione raddoppierà e non si esclude che, dopo l'accertamento da parte della Guardia di Finanza, l'attività del concessionario possa subire una sospensione dai 15 ai 90 giorni.