Gioco d'azzardo in ospedale... non si può arrivare a tanto

no al gioco d'azzardo negli ospedali

Pazienti che giocano alle slot machine per soldi attraverso il monitor multi-funzionale dell'ospedale? Incredibile, ma è successo ad Empoli.

Su italcasino.net non ci occupiamo di solito delle notizie di cronaca, ma questa volta vogliamo parlare di una vicenda che ci ha lascito molto amareggiati. E' il caso di un ospedale di Empoli, che permetteva ai pazienti di giocare a poker e slot attraverso i monitor polifunzionali associati ad ogni unità di degenza.

Oltre ai servizi utili dei monitor polifunzionali, come pagamento di bollette e accesso alla TV, i pazienti potevano utilizzare giochi di poker e slot machines preinstallati nel dispositivo e giocare proprio come da casa. Con una "piccola" differenza: non si trovavano a casa loro, ma in un ospedale pubblico. Anche se il gioco in sè avveniva per mezzo di crediti virtuali, la tessera per l'accesso ai servizi era a pagamento. Davanti all'indignazione di molti, l'Asl ha prontamente preso provvedimanti per rimuovere questo "servizio", ma vogliamo spendere comunque qualche parola al riguardo.

E' chiaro che gli autori di questo sito non sono contro il gioco d'azzardo in sè, visto che gli argomenti trattati ruotano intorno al tema dei casino online e al gioco via internet in generale. Ma c'è una regola che sta alla base di tutto il nostro operato: il gioco deve essere praticato come un divertimento, in modo consapevole e nel pieno delle proprie facoltà psico-fisiche.

Questo è il motivo per cui ci limitiamo ai dati di fatto, cercando di informare nel modo più corretto possibile nei confronti di un'attività che può avere degli aspetti anche molto negativi. Qui non trovate trucchi magici per diventare ricchi, né stupidi sistemi che vi fanno credere di poter guadagnare migliaia di euro al mese in modo certo (a tal proposito, una lettura interessante).

Ecco perché apprendere la notizia di un ospedale che mette a disposizione dei giochi d'azzardo ai pazienti ci lascia a bocca aperta. Quale luogo più di ogni altro mette allo scoperto la fragilità delle persone? Quale luogo è frequentato principalmente da persone che si trovano in uno stato psico-fisico non ottimale? Ovviamente, un ospedale.

Una manovra come questa mette in luce l'animo oscuro di chi, consapevolmente, decide di insinuarsi nell'intimità altrui, in un momento di estrema debolezza. Sono proprio questi eventi a nostro avviso a trasformare quello che dovrebbe essere un passatempo consapevole in un buco nero dal quale non si torna indietro, una "piaga della società".

Ci sono vari motivi se il gioco è rigorosamente riservato ai maggiori di 18 anni, uno dei quali è la capacità di prendere decisioni ponderate. E non siamo per niente sicuri che tutti i pazienti in un ospedale ne siano in grado. In altre parole, dovremmo essere noi a controllare il gioco e non il contrario.
Un'attività come il gioco d'azzardo, in tutte le sue forme, espone sempre al rischio di svliluppare una dipendenza pericolosa. Questo rischio è tanto maggiore quanto più sono deboli (e disinformate) le persone che vi si avvicinano.

Se da un lato siamo dunque favorevoli al gioco come espressione di una libertà che ognuno dovrebbe avere il diritto di esercitare, dall'altro siamo fermamente convinti che ci sono ambiti (e luoghi) in cui il buon senso dovrebbe sempre avere la precedenza sul lucro.

Volete giocare? Siete adulti e vaccinati? Vi siete informati su rischi e regolamenti? Siete nella riservatezza di casa vostra o vi siete recati di vostra spontanea volontà in un casino? Liberissimi di farlo a nostro parere. Ma per favore, ospedali, scuole e altri luoghi sensibili lasciamoli fuori.

Nell'ottica di sensibilizzare gli utenti al gioco come attività ricreativa, da svolgere in piena consapevolezza, provvederemo nelle prossime settimane a pubblicare un'infografica sui comportamenti da adottare nei confronti del gioco d'azzardo.