Come diventare professionisti degli e-Sport

e-sport in Italia

Lo sport da sempre si caratterizza per essere agonistico o amatoriale, ma se il gioco è virtuale si può parlare di attività sportiva? Il dubbio negli ultimi anni ha assalito tanti esperti ma da qualche tempo una nuova definizione ha preso piede: e-Sport, un'attività ludica agonistica nonostante sia digitale.

Non tutti lo sanno ma giocare con i videogame può essere definita un'attività agonistica se il livello è alto. In Italia il settore è in evoluzione. Ad oggi non esistono eventi importanti da segnalare, siamo ancora lontani da ciò che accade in USA o in Asia ma i giovani iniziano ad appassionarsi al settore, ai videogiochi, ed ecco che i quindicenni diventano dei piccoli campioni in erba. Il primo appuntamento degno di nota è datato 2004 allo SMAU di Milano. Nel 2006, invece, un interessante evento a Monza. Negli ultimi dieci anni le community sono cresciute e gli eventi si susseguono anche grazie alla massiccia digitalizzazione del nostro Paese.

definire gli e-sport attività agonistica è una dichiarazione del Comitato Olimpico Internazionale riunitosi lo scorso autunno a Losanna: "Gli e-sports possono essere considerati un'attività sportiva” si legge in una nota del COI.


Gli e-Sport più famosi

Esattamente come in qualsiasi attività sportiva i giocatori si allenano con una intensità che cambia se si tratta di attività agonistica, anche nell'e-Sport chi diventa professionista deve sottoporsi ad un intenso allenamento. I giocatori di videogames si allenano esattamente come gli altri atleti, soli o in gruppo, in una sala o online. Partecipano a tornei e selezioni, seminari e momenti formativi.

Tra i più noti e-Sport spiccano quelli per gli amanti del calcio (Fifa) oppure quelli per gli amanti del giochi di guerra (Call of Duty) e per chi invece è appassionato di fantasy (Warcraft). Ma non finisce qui, la serie di giochi virtuali è veramente infinita. I giochi più ambiti sono quelli dedicati alla strategia, giochi di intelligenza oltre che di abilità. Massimo gradimento hanno i videogames strategici in tempo reale (RTS), seguiti dai picchiaduro per passare poi agli sparatutto in prima persona come FPS, o il noto  Massively multiplayer online (MMO). Infine, riscuotono successo i giochi di guida, Multiplayer Online Battle Arena (MOBA).

Tra gli eventi internazionali dedicati al tema spiccano momenti come  il World Cyber Games, l'Electronic Sports World Cup, il DreamHack ed i  tornei annuali organizzati da ESL e MLG.

Tra gioco amatoriale e professionale

<Gli Sport elettronici diventano disciplina olimpionica nonostante il gioco sia di abilità intellettiva e non una prova muscolare. La scelta ha lasciato stupiti molti esperti ma è chiaro che l'attività a massimi livelli non è un gioco da ragazzi. In genere anche a videogames si gioca in modalità differenti. Vi sono le sessioni multigiocatore, quelle più comuni, ma non è esclusa la possibilità di competere singolarmente giocatore per giocatore. La tecnica basa è quella di ottenere un maggior punteggio.

I giochi che ne fanno parte solitamente sono multigiocatore, sebbene sia possibile anche competere con giochi a giocatore singolo, cercando di ottenere il maggior punteggio.  Solitamente, proprio come nello sport reale, si parte dal livello amatoriale per diventare poi  semiprofessionistico e professionistico. Incontri, tornei e campionati possono prevedere tutte le esperienze ed i livelli di gioco, così come possono essere online o dal vivo. Le piattaforme virtuali, ovvero online, sono molto conosciute sia dagli amatori che dai professionisti che qui si allenano a sfidare gli altri campioni.

Profilo del giocatore di e-Sport

Non tutti coloro che giocano con i videogames sebbene appassionati di e-Sport possono diventare campioni: serve allenamento e training da seguire, la strada per diventare un olimpionico di gioco digitale non è certo in discesa, anzi! Diventare un gamer professionista è dura: prevede molte ore di allenamento. Secondo una inchiesta di The Guardian ci vorrebbero tra le 10 e le 15 ore di allenamento quotidiano. Le partite virtuali durano sino a 12 ore e vincerle significa essere in grado non solo di resistere alla pressione del torneo, ma anche e sopratutto riuscire a capire le mosse dell'avversario. Competenze non facili da acquisire se non previo costante allenamento.

Appassionati di videogame e gamer professionisti sono sopratutto giovani. In media 20 anni di età per una fascia che va dai 15 ai 25 anni, alfabetizzazione elevata. Un vero e proprio lavoro per i giovanissimi che si allenano e studiano come diventare campioni di questa nuova disciplina. Il gamer professionista è pagato bene: i tornei vinti portano incassi premi elevati. Un nuovo mercato, quello che si apre. Secondo la recente inchiesta del Guardian ci sarebbero giovani diventati miliardari proprio vincendo selezioni e tornei.

Come diventare campione di e-Sport

Dedizione, passione e tempo sono gli ingredienti base per diventare campione in questa e tante altre discipline. In ogni caso per diventare un campione e-Sport bisogna fare alcuni step:

  • Scegliere il gioco che appassiona: per gli innamorati del calcio si consiglia PES o FIFA. Se si prediligono altre discipline si deve puntare sulla Rocket League o su MOBA. Ottima poi la scelta di giochi strategici come Clash Royal o Strarcraft o persino giochi di carte tipo Gwent o Hearthstone.
  • Studiare tutto ciò che è possibile su tips e trucchi
  • Dedicare ore ad allenamenti e tornei su piattaforma
  • Conoscere tute le strategie migliori
  • Mettersi alla prova costantemente

Gli e-Sport sono la prospettiva dei gamer del presente capaci di accettare le sfide future. Un comparto nuovo capace di far sognare un po' tutti coloro che amano il gioco.


e-Sport un giro d'affari in crescita

Gli ultimi studi vedono il settore e-Sport in crescita tanto da stabilire un ipotetico giro di affari di 1,5miliardi di euro entro il 2020. Nei fatti i tornei generano introiti. In Usa solo nell'ultimo anno si sarebbero generati  463 milioni nel 2016 e nel 2017 si è già avuta una crescita del 41% arrivando ad un fatturato di 697milioni. E'  il report annuale di Newzoo  a stilare la previsione di 1.5miliardi entro i prossimi 2 anni.

ome si generano questi incassi? Esattamente come un qualsiasi sport esistono fan che acquistano biglietti per poter seguire gli incontri. Il settore più importante, proprio come tra tutti gli sport,  è quello del merchandising.

Moltissimi, poi, sono gli investitori nel comparto: tra i brand più noti disposti a sponsorizzare eventi spiccano Intel, Samsung, MasterCard e Coca Cola.